18/04/2007
ADD - Anti Digital Divide
ADD una interessante sigla che sta ad indicare, come la nostra bella e calda Italia sia arretrata rispetto ai nostri vicini europei...
L'ADSL la conoscete tutti, è l'acronimo inglese di (Asymmetric Digital Subscriber Line), beh in Italia, si è cominciato ad investire su questa tecnologia circa 10 anni fa, ma ad oggi pensate che tutti gli 8100 comuni italiani siano serviti?
La risposta è presto detta, ovviamente NO!
In Italia, la copertura dell'ADSL è di circa l'87% del territorio, per questo motivo lo Stato italiano si è preso anche un ammonimento dall'UE articolo su repubblica.
Il problema è che i comuni italiani al di sotto dei 5000 abitanti sono circa 5800, su un totale di 8100, il 10% di questi 5800 comuni è servito dall'ADSL.
La domanda è, perché ha una percentuale cosi elevata di comuni e quindi di cittadini è precluso l'accesso a banda larga? La risposta è che Telecom per far attivare l'ADSL deve inserire un Dslam nella centrale e quindi collegarlo alla dorsale a banda larga, e non tutte le zone "meritano" questo servizio, eccetto dove c'è un possibile bacino d'utenza, e quindi un guadagno da parte di Telecom. Il ragionamento non fa una piega, Telecom non è più pubblica, è un azienda privata come tante altre e quindi si comporta come tale, fa l'offerta dove c'è una domanda, niente domanda nessuna offerta.
Ma non c'è qualcosa che non vi torna?
Il mercato è stato liberalizzato, e allora perché non ci sono altre aziende che, come nella telefonia mobile, si fanno concorrenza?
I fatti parlano chiaro, se Telecom non porta l'ADSL in un comune, quest ultimo è tagliato fuori dal mondo digitale, gli altri operatori per poter dare il servizio devono affittare le linee di telecom, ma se la linea non c'è, addio concorrenza! E' anche vero che nelle grandi città altri operatori stanno iniziando a crearsi delle proprie reti, in modo da essere completamente autonome da Telecom, ma il punto è che nelle città il servizio già c'è; sembra un controsenso ma è cosi, le nuove aziende che sono entrate nel mondo della telefonia fissa, non stanno creando delle nuove linee dove non c'erano, ma dove già ci sono, per tentare di strappare clienti a Telecom. Questo perché portare la linea ADSL nei piccoli comuni, ha un costo elevato e sicuramente l'azienda ne trarrà pochi benefici in termini economici.
Non voglio fare una critica contro Telecom, che a mi avviso è una grande azienda italiana, una delle poche che investe veramente in innovazione, sicuramente qualsiasi altra azienda al suo posto si sarebbe comportata allo stesso modo, la mia critica è verso il sistema delle telecomunicazioni italiano.
Il punto è che le linee (i cavi che corrono sotto il suolo) dovrebbero essere di proprietà dello Stato, date in manutenzione a un azienda privata, ma deve essere lo Stato a gestire e decidere le aree di copertura del servizio, in modo che sia possibile garantire a tutti i cittadini italiani un servizio che nel XXI secolo è diventato "pane quotidiano", ad esempio per gestire il proprio conto corrente, e-mail, intrattenimento, lavoro, acquisti, ecc.. insomma, un tutt'uno con la società.
Per fare un paragone molto attinente, è come se le strade in Italia fossero di proprietà di una società privata, ovviamente questa impresa non avrebbe nessun guadagno a portare ad esempio la strada in un comune di 500 abitanti, con il risultato che gli abitanti rimarrebbero isolati dal resto del mondo.
Non è giusto creare dei cittadini di serie A e cittadini di serie B, per una banale legge di mercato, noi Cittadini non siamo una merce, abbiamo gli stessi diritti e doveri, sia per quelli che vivono in un piccolo borgo, che per quelli che abitano in un attico nel centro della capitale.
La storia e la morfologia della nostra penisola non parla tanto di grandi metropoli, ma di piccoli e medi comuni che nei secoli si sono fatti valere, nelle arti, nella tecnica, ecc.. quindi bisognerebbe dare ugual peso e sostegno ai piccoli e grandi comuni.
Spero che questo piccolo articolo abbia fatto avvicinare, molte persone che non conoscono il problema, per maggiori informazioni, vi consiglio di andare a visitare il sito dell'associazione ADD, partecipate alla mappatura sulla banda larga che trovate sempre nel sito di ADD, in questo modo avremo tutti le idee più chiare sul problema.
Grazie a tutti
Codispoti Bruno Marino