19/04/2007
Luoghi del Cuore
3° CENSIMENTO DEI LUOGHI DI NATURA DA NON DIMENTICARE
indetto da FAI (Fondo per l'ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Da qualche mese è stata resa nota la classifica dei luoghi del cuore, a questa classifica hanno partecipato 120.000 italiani, nelle varie sedi della banca Intesa Sanpaolo.
Tratto dal sito www.fondoambiente.it
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La risposta al 3° censimento “I luoghi del cuore” è stata quest’anno ancor più importante delle precedenti: 119.222 italiani, attraverso 2.000 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet, hanno partecipato in prima persona a questa iniziativa (con un incremento del 30% rispetto all’edizione precedente), a dimostrazione di quanto nel nostro Paese si vada sempre più accentuando una sensibilità alla difesa del patrimonio che spesso sconfina nella militanza vera e propria. Ancora una volta, infatti, il referendum del FAI è stata l’occasione per mobilitazioni spontanee e collettive in difesa di un bene comune. Non solo: gli italiani hanno anche approfittato della manifestazione per dare ascolto ai propri sentimenti più intimi, liberando la propria fantasia. Molti hanno votato luoghi che sono in pericolo, segnalando quindi realtà che hanno bisogno di protezione; altri si sono semplicemente abbandonati alla dolcezza dei propri ricordi e alla gioia delle proprie emozioni, segnalando quei luoghi che sono a loro più cari per motivi sentimentali. E la dimostrazione viene proprio dalla lunga lista di luoghi segnalati: cascate, scogli, tratti di mare, boschi, spiagge, giardini, rifugi, sentieri. Luoghi talvolta poco conosciuti, ma carichi di significato per coloro che li hanno “adottati” e che faranno parte per sempre della loro vita.
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Per verificare se uno dei vostri luoghi del cuore fa parte di questa classifica, potete scaricare il file pdf.
Ho voluto fare questo articolo perché sono particolarmente orgoglioso e soddisfatto, in quanto Sant'Andrea Apostolo dello Jonio, è risultato al 8° posto della classifica nazionale, per la sua incantevole spiaggia che va dal fosso Cupito alla fiumara d'Alaca.
Il dato ancora più esaltante è che S. Andrea Jonio è risultato il 1° in Calabria, infatti, per trovare un altra località calabrese bisogna scendere fino alla 33° posizione. Nella nostra costa, infatti, non c'è stato ancora quel accanimento verso la natura come in molte alte località, dove per sfruttare il territorio si è coperto tutto di cemento. Nella spiaggia di S. Andrea sopratutto in estate, ma anche durante l'inverno grazie al clima mite, è possibile fare delle lunghe passeggiate, avvolti dall'odore del mare e della sabbia che si fonde con quello degli alberi che costeggiano la spiaggia. Allontanandosi dai lidi, si è circondati interamente dalla natura, in un paesaggio quasi romanzesco. La sabbia è di colore bianco acceso con i granelli ne troppo piccoli ne grandi, l'acqua è limpida, tanto che nei giorni in cui il mare è tranquillo, è possibile vedere il fondale a parecchi metri di profondità, e senza essere troppo fortunati, si possono vedere i pesci che si avvicinano ai piedi in cerca di cibo. Il cielo terso, e l'aria pura completano un quadretto idilliaco, dove potersi rilassare e rigenerare.
Durante il tramonto, mentre siamo accarezzati dall'ultimo raggio di sole che si nasconde dietro le colline, possiamo ammirare i gabbiani che cercano il loro pasto quotidiano, mentre si può udire il suono dei canneti misto alle fronde degli alberi mosse dal vento. Appena il sole nasconde l'ultimo spicchio di luce dietro le colline, a mare sopra l'orizzonte, il cielo si colora di rosso, come se il sole
per incanto stesse tramontando sotto di esso; invece è solo un riflesso che chiude una splendida giornata trascorsa a contatto con la natura.
Questa è una visuale ripresa da un lido.
A Sant'Andrea Apostolo dello Jonio non c'è solo la spiaggia incontaminata, ma salendo verso il borgo medievale, che è adagiato su tre colline a 340 metri di altezza, è facilmente raggiungibile la montagna, attraversando il paese e salendo fino a quota 1150 metri, siamo immersi in un ambiente completamente naturale, dove è possibile anche semplicemente accostando l'auto sulla strada ammirare paesaggi incantevoli. La mutevolezza del paesaggio è tale che, dopo 20 minuti di strada siamo completamente in un altro ambiente, dal mare alla montagna in pochi minuti, è una peculiarità che pochi luoghi possono vantare. In estate quando il clima è più "amico", è possibile andare al mare di mattina e pranzare al sacco in montagna "all'acqua dello scoglio", accanto a una sorgente naturale di acqua ci sono dei tavoli in legno, dove potersi refrigerare all'ombra dei pini circondati da una vegetazione tipica dell'Appennino calabrese.
Foto della strada sopra "l'acqua dello scoglio" durante il periodo invernale.
Se avete intenzione di visitare il paese, vi consiglio di munirvi di una buona macchina fotografica, per non perdere l'occasione di portarvi a casa degli scorci unici, in un percorso naturalistico dal mare alla montagna.
Per vedere altre foto e avere ulteriori informazioni su Sant'Andrea apostolo dello Jonio, vi consiglio di sfogliare le altre pagine del sito dedicate all'argomento.
Codispoti Bruno Marino